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 | APPELLO AI REPUBBLICANI DEL PRI |
In questi giorni in cui si decidono le alleanze elettorali come non ricordare le dichiarazioni solenni del segretario del PRI di non candidarsi mai più nelle liste di un altro partito come nel 2006 in Forza Italia , perché quello era stato un grande errore, un sottrarsi ai doveri di un segretario nei confronti dei suoi iscritti e nei confronti degli elettori che nel passato avevano scelto i Repubblicani anche per la loro coerenza.
Avevamo apprezzato quella autocritica avevamo sentito l’orgoglio ed una rinnovata fierezza repubblicana che ci aveva fatto dare credito a questi propositi.
Invece ora ci apprestiamo ad entrare in un nuovo partito , non più in una coalizione, in un raggruppamento che non vuole confusioni di simboli ma che raccatta anche fascisti che non hanno rinnegato nulla della loro storia il tutto facendo riferimento al partito popolare europeo.
Difficile pensare a qualcosa di più innaturale come destino per il PRI.
Si è presentato il congresso di Roma del 2007 come un momento di cambiamento , di autonomia ritrovata da consolidare convintamente.
Molti avevano creduto che si fosse davvero ad un svolta.
Invece i timori che nel centrodestra il PRI fosse un partito a sovranità limitata erano fondati.
Tutti quelli che non vogliono che questa sia la fine ingloriosa del PRI, reagiscano , si espliciti il dissenso la indignazione ,la vergogna , non si lasci passare in silenzio questa scelta infausta e disonorevole.
Se ci sono energie e orgoglio repubblicano.
Altrimenti rendiamoci conto che saremo tutti corresponsabili della fine del Partito Repubblicano e della sua storia come forza politica in Italia.
Per quanto mi riguarda mi considero dimissionario dalla Direzione Nazionale del PRI nel momento in cui si formalizzerà la presenza nel PDL
Brescia 24 febbraio 2007
SERGIO SAVOLDI
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 Pubblicato da sers Giovedì 13 marzo 2008 - 15:06  (111 letture)
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 | TUTTI I SEGRETI DELLO I.O.R. |
Di Curzio Maltese
Da "Repubblica" del 29 Gennaio
L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro. Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale.
La chiesa cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose. (... segue).
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 Pubblicato da sers Martedì 29 gennaio 2008 - 12:37  (23739 letture)
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 | GIULIANO FERRARA, IL 'GRANDE' MALATO |
Di Carlo Buffoli
Che Giuliano Ferrara sia un bischero è cosa nota a tutti. Che si diverta a provocare, spesso con arguzia e ironia, fa parte della vecchia scuola comunista cui appartiene ancora oggi. Ma da qualche tempo arguzia e ironia, provocazione e intelligenza, hanno perso il sincrono.
Il punto di non ritorno è stata la ‘svolta’ clerical-conservatrice iniziata con l’avvicinamento ai valori della chiesa cattolica e continuata con un drastico cambio di linea del suo giornale, divenuto oggi l’organo dei cosiddetti ‘teocon’. Al centro delle sue battaglie, dunque, la negazione delle conquiste in tema di diritti civili. Buona ultima, in questi giorni su tutti i giornali, la ‘moratoria’ internazionale per combattere l’aborto, un seguito della tragica approvazione della legge 40 sulla procreazione assistita. (... segue)
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 Pubblicato da sers Sabato 12 gennaio 2008 - 12:59  (59393 letture)
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 | Notizie dal PRI: DOCUMENTO DIREZIONE PROVINCIALE DI RAVENNA |
Approvato il 29/11/2007
La Direzione Provinciale del PRI di Ravenna, riunita per discutere le prospettive del PRI, anche alla luce della recente “convention” programmatica “verso la costituente liberaldemocratica” e del conseguente “manifesto dei valori liberali per l’Italia degli anni duemila”, udita la relazione del Segretario Politico l’approva.
I repubblicani di Ravenna intendono evidenziare che la presenza politica repubblicana nel nostro Paese ha caratterizzato e fortemente determinato la cultura politica democratico-riformatrice, spesso in contrapposizione al pensiero liberale classico e ad una concezione puramente liberista dell’economia e del rapporto tra le classi sociali.
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 Pubblicato da sers Sabato 08 dicembre 2007 - 09:42  (333 letture)
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 | Commenti: I DUE CENTRI |
di Luca Ricolfi
da La Stampa del 5 dicembre 2007
L’iniziativa di occupare il centro del sistema politico potrebbe essere assunta - anziché dalle forze del mondo cattolico, da sempre parte integrante del «partito della spesa» - dalle minoranze riformiste e liberali presenti sia nei partiti sia al di fuori di essi.
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 Pubblicato da sers Venerdì 07 dicembre 2007 - 08:34  (21386 letture)
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 | LIBERALDEMOCRAZIA: UNA NECESSITA' INDIFFERIBILE |
Culture maggioritarie e arretratezza del Paese
di Widmer Valbonesi
Finalmente un po' di luce! Dopo anni di ubriacatura miope per il sistema bipolare, incapace di governare il paese ingessato nelle rivendicazioni di un estremismo massimalista e di un nazionalismo corporativo clerico - fascista, oggi si torna a parlare di proporzionalismo e di governi nominati dal Parlamento, come prevede la Costituzione.
Del resto l'operazione Partito democratico presupponeva l'intenzione di un gioco a tutto campo per non rimanere prigionieri dei partitini che vedevano raddoppiate le loro possibilità di ricatto nelle rispettive coalizioni bloccate, anziché giocare un ruolo marginale in Parlamento.
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 Pubblicato da sers Sabato 01 dicembre 2007 - 19:16  (22851 letture)
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 | IL MOMENTO DELLA VERITA' |
 di Sergio Savoldi
Il Congresso Nazionale di marzo del PRI sembrava avesse aperto qualche spiraglio, ancora insufficiente per alcuni, promettente per altri,in ordine alla autonomia dei Repubblicani rispetto ai due poli del nostro sistema politico, con la prospettiva da perseguire di divenire il nucleo promotore di una sezione italiana dell’ELDR.
Il tutto, rivolgendosi ad un settore non trascurabile dell’elettorato che dopo aver abbandonato Berlusconi nel 2006 è già pentito di aver votato per Prodi, ma non ha intenzione di ritornare a dare consensi al centro destra.
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 Pubblicato da sers Sabato 01 dicembre 2007 - 18:45  (22723 letture)
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 | CHE FAREBBE OGGI UGO LA MALFA |
Se fosse qui impedirebbe il balletto intorno ad una ripresa che ancora è di là da venire
di Enrico Cisnetto
Sono passati 28 anni dalla scomparsa di Ugo La Malfa, uno dei (pochi) grandi statisti che l’Italia repubblicana abbia avuto. Temo che tutto questo tempo sia passato invano, anzi, rispetto agli sforzi che La Malfa fece nel corso di tutta la sua vita per far crescere l’economia e modernizzare il Paese. Penso, per esempio, agli strumenti della politica dei redditi e della programmazione – poi resi desueti dalla fallimentare contrapposizione tra statalisti fuori del tempo e liberisti ideologizzati – con cui l’uomo che per primo aprì l’Italia al libero scambio cercò disperatamente di evitare quel declino iniziato una decina d’anni dopo la sua morte e nel quale siamo ancora immersi. Per quelle sue preoccupazioni fu chiamato Cassandra, ma vide lontano e giusto, purtroppo. Segue....
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 Pubblicato da sers Martedì 27 marzo 2007 - 08:29  (33658 letture)
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 | 45° CONGRESSO NAZIONALE DEL PRI
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DOCUMENTO PRECONGRESSUALE DI RISCOSSA
PER L’AUTONOMIA REPUBBLICANA
Il prossimo Congresso Nazionale del PRI che si svolgerà a Roma nei giorni 30/31 marzo e 1° aprile 2007 può rappresentare un momento di “novità” nella vita del Movimento Repubblicano se si consolideranno e si espliciteranno alcune tendenze, prese di posizione ed affermazioni che si sono manifestate negli ultimi tempi e se si confermerà un clima di dialogo e di confronto fra le varie componenti del partito.
Necessario, ovviamente è l’avvio della definizione, finalmente, di una strategia a medio - lungo termine sostenuta da aggiornamenti programmatici indispensabili ed indifferibili, e da un rinnovamento reale del partito nelle sue articolazioni.
Quali sono le indicazioni che devono essere confermate e sviluppate affinché il congresso possa rappresentare un momento di vera novità?
Esse si possono trarre dalla prima stesura della relazione del Segretario Nazionale (che evidentemente dovranno trovare conferma e sviluppo in sede congressuale) ed in alcune dichiarazioni nel corso della crisi del primo Governo Prodi.
In dettaglio:
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 Pubblicato da sers Lunedì 26 marzo 2007 - 20:09  (24124 letture)
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 | UN CONGRESSO... PER COSA? |
Lunedì 15 gennaio 2007 il Consiglio nazionale ha dato mandato alla Direzione per decidere data e luogo per la celebrazione di un Congresso Nazionale
Alla vigilia, ai quadri più attenti e preoccupati, si ponevano alcuni interrogativi per il futuro del PRI.
I congressi si celebrano per modificare o per confermare una linea politica; che congresso sarà quello che si intende tenere a breve ?
In un quadro politico in movimento disordinato, condizionato dalla modifica della legge elettorale, il PRI ha in questo momento una visione strategica da presentare in congresso che lo possa indicare come una vera risorsa per il paese?
Non c’è il pericolo di un congresso possa introdurre divisioni solo di tipo personale, il che sarebbe una vera iattura?
A questi interrogativi ci si augura che le risposte possano essere essenzialmente quelle di seguito elencate.
Si dovrebbe celebrare un congresso che segni una svolta politica per il Partito Repubblicano con la dichiarazione di esaurimento della esperienza di alleanza con il centro destra.
E’ indispensabile che, nei tempi che ci separano dalla celebrazione, si ponga mano ad un manifesto programmatico sintetico che presenti il PRI come punto di riferimento per democratici e riformatori che non trovano udienza ed attenzione da parte dei due poli attuali.
Nel contempo sarebbe necessario lanciare un forte appello per la Costituente liberal democratica repubblicana come sezione italiana dell’ELDR. Inoltre definire le azioni da intraprendere per combattere i pericoli del bipartitismo che referendum e volontà egemoniche nei due poli lasciano intravedere .
Qualcosa dopo il Consiglio Nazionale sembra si muova in queste direzioni, secondo un disegno che la componente di Riscossa indica da tempo a tutto il partito.
Con queste motivazioni il congresso avrebbe un significato che va al di la delle situazioni di confusione che caratterizzano il quadro politico italiano e sarebbe un primo fondamentale passo per il rilancio del PRI presso un’opinione pubblica frastornata e sfiduciata.
Su queste basi peraltro si potrebbe ritrovare una unità di intenti per tutto il partito, che potrebbe contribuire al rilancio programmatico ed organizzativo ed avviare anche il recupero di una buona parte della diaspora.
A queste condizioni si, si può fare un buon congresso, di quelli che rimangono nella storia di un movimento politico e che lasciano magari il segno anche nel paese.
Un paese che ha una grande voglia di serietà, di coraggio di dedizione di lungimiranza, quelle virtù che i Repubblicani hanno dimostrato nelle stagioni in cui il loro disegno strategico era alto chiaro e difficile ma necessario all’Italia .
SERGIO SAVOLDI
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 Pubblicato da sers Domenica 21 gennaio 2007 - 17:28  (136 letture)
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 | Dove va il PRI. ''Terza Via'' o.... |
Venerdì 1 dicembre ho partecipato a Forlì al convegno promosso da Res Publica animato ed introdotto da Widmer Valbonesi. Titolo: "Mazzinesimo, Repubblicanesimo, Liberalismo". Importanti i relatori: Massimo Scioscioli, Enrico Cisnetto, Luca Ostellino, Gianfranco Pasquino e, per concludere, il segretario del PRI Francesco Nucara.
Cose già dette, già proposte nel PRI dalla minoranza di Riscossa ma riesaminate con personalità esterne che hanno dato un taglio più ampio all’argomento.
Widmer Valbonesi ha riproposto con forza la terza via e la strada per una costituente liberaldemocratica di cui i repubblicani dovrebbero essere promotori e fondatori.
Pasquino è stato franco fino ad essere disarmante: siete sempre stati minoranza, siete minoranza culturale nel paese, potete contribuire a testimoniare l’esistenza di un’altra Italia ma non fatevi illusioni e soprattutto non sperate di vivere fuori dai poli.
Cisnetto invece ha tratteggiato uno scenario in cui la scuola repubblicana può divenire o meglio ritornare ad essere lievito di idee per una area ora non rappresentata e che in una ELDR italiana potrebbe tornare a contare nel quadro politico.
E il segretario del PRI come si è espresso?
L’argomento dell’evoluzione rispetto all’attuale quadro politico è stato accuratamente evitato, generici richiami ad un impegno nel PRI di chi ora è fuori eppure si richiama all’esperienza repubblicana del passato recente e poco altro.
Ero a Forlì anche per cercare di capire dove sta andando il PRI. Francamente devo dire di avere avuto conferma delle notizie di sbandamento che arrivano un po’ da tutta l’Italia.
Il PRI è in grave difficoltà per il conflitto fra ex presidente e segretario e anche questo aggrava la mancanza ormai cronica di ogni disegno strategico.
La partecipazione alla CDL è messa in discussione ma non è messo in discussione il rapporto con Berlusconi. Il PRI non partecipa alla manifestazione di Piazza S. Giovanni del 2 dicembre ma non denuncia l’alleanza; ha partecipato al tavolo dei volonterosi ma non sono mai cessate battute velenose nei confronti di esponenti del centrosinistra riformista.
Ed il segretario vuole andare a congresso, per dire e fare cosa?
Per galleggiare in un quadro politico in fermento senza fare scelte che possano pregiudicare ruoli e posizioni?
L’attuale segretario nazionale ha detto in giugno che la dirigenza politica del PRI è consunta.
Singolare affermazione da parte di un segretario che poi non trae conclusioni conseguenti.
Ma come non veder che oltre alla dirigenza non all’altezza sono le posizioni politiche assunte che hanno consunto ruolo e visibilità del PRI, ancor di più dopo il cambio di maggioranza nel Paese.
La CDL è finita, Casini non ha nessuna intenzione di mangiare i vitelli grassi di Berlusconi. La Lega non accetterà mai di entrare nel partito unico della destra, mai accetterà l’ipotesi bipartitica ed è disposta a trattare con la sinistra sul federalismo.
Ed il PRI cosa vuole? Entrare nel partito unico di Berlusconi e Fini?
A sinistra il partito democratico viene mandato a scadenze sempre più lontane. La sinistra radicale non accetterà la logica bipartitica che è alla base del Partito democratico.
Quale lo scenario non improbabile allora se non una multipolarizzazione del quadro politico che vedrà premiate le forze, che sapranno creare lo spazio prima culturale e poi politico per identità reali e percepite come mancanti ora, ma necessarie per il paese.
Vera minaccia a questo quadro auspicabile è il referendum sulla legge elettorale che potrebbe addirittura vedere Prodi e Berlusconi uniti nel loro tentativo di creare di fatto partiti unici nei due poli.
Ma qui la battaglia si può condurre in ampia compagine e l’esito non è affatto scontato.
Un quadro multipolare quindi è l’obbiettivo a cui dovrebbero lavorare i repubblicani per sperare in un futuro recupero di ruolo.
Quindi più aree possibili con un sistema elettorale alla tedesca in luogo di un bipolarismo sgangherato. Ma una è l’ipotesi più realistica per la nostra scuola: la creazione di una alleanza liberaldemocratica italiana con riferimento europeo l’ELDR.
Il PRI ha una sola possibilità per essere un credibile partecipe e magari protagonista di questo processo: abbandonare subito l’alleanza di centro destra. Fin dal prossimo congresso che allora avrebbe un significato reale.
Altre posizioni pavide e dilatorie possono solo contribuire all’aumento di quella coltre di oblio che il paese ha ora riservato ai repubblicani tutti, dentro e fuori dal PRI.
Sergio Savoldi
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 Pubblicato da sers Venerdì 08 dicembre 2006 - 00:00  (139 letture)
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 | «LE RIFORME? SONO INUTILI. NON DIRO' SI» |
Giorgio La Malfa al Corriere della Sera Venerdì 16 giugno 2006
La direzione del Pri ha scelto: al referendum del 25 giugno si vota sì. Ma Giorgio La Malfa non rinuncia ad esprimere la sua idea: «Io sono per il no». E per difenderla, è pronto a lasciare la carica di presidente del partito: «Ho già dato le mie dimissioni, saranno esaminate al prossimo Cn».
Perché questa scelta?
«Perché non ho mai creduto che i problemi dell'Italia fossero di natura costituzionale: sono politici. La Carta del '48 ha un eccellente impianto, ha dato straordinari risultati, ha permesso stagioni politiche felici come il centrismo, ha reso possibili innesti di nuove riforme».....
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 Pubblicato da cabuf Venerdì 16 giugno 2006 - 16:37  (413 letture)
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 | UN'EDERA VERDE DI SPERANZA |
APPELLO ALLE AMICHE E AGLI AMICI REPUBBLICANI
Di Widmer Valbonesi, Segretario Regionale PRI Emilia Romagna
Sono repubblicano da sempre e da sempre impegnato nel partito e nella nostra comunità per mantenere attiva una tradizione che nasce dal Risorgimento e che si è cementata nel pensiero e nell'azione di grandi amministratori e uomini repubblicani.
Le tradizioni vivono e si sviluppano se si riesce a proiettare nel presente e nel futuro i valori e gli ideali che ci sono stati consegnati dalle generazioni precedenti, e come dirigenti e custodi di questa dobbiamo sapere vedere oltre le nostre personali convinzioni, sapendo che ci sono tempi giusti per una dialettica politica interna e tempi in cui, essendo presente l'edera nelle competizioni elettorali, occorre una tregua e il rispetto della maggioranza che ha collocato il partito, nella contingenza, all'interno di un'alleanza politica.
Un' alleanza che io non ho mai condiviso.....
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 Pubblicato da cabuf Mercoledì 05 aprile 2006 - 21:14  (595 letture)
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 | Commenti: DOPO UN’ALTRA CAMPAGNA ELETTORALE |
 Relazione del portavoce di Riscossa al CN
Si era attribuita grande importanza alle elezioni Europee del 12 – 13 giugno, i motivi erano molti e comprensibili:
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 Pubblicato da cabuf Lunedì 12 luglio 2004 - 21:19  (276 letture)
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 | Commenti: Comunicato ufficiale di Riscossa |
I risultati delle elezioni di giugno, in particolare quelli delle elezioni europee, impongono al PRI la necessità di una profonda e completa analisi sulle cause del risultato negativo e sulle possibili difficili prospettive per il futuro:
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 Pubblicato da cabuf Martedì 06 luglio 2004 - 20:55  (191 letture)
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 | Commenti: richieste alla segreteria del PRI |
Riscossa tramite il suo portavoce, Sergio Savoldi, ha richiesto alla segreteria del PRI di fornire i documenti della sentenza riguardante il congresso di Bari e dell'accordo con la lista Sgarbi al fine di poter trarre le proprie considerazioni.
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 Pubblicato da cabuf Venerdì 02 luglio 2004 - 01:03  (187 letture)
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 | Commenti: COMUNICATO DI RISCOSSA :ASSEMBLEA DI MODENA(26/6/2004 |
L’assemblea dei Consiglieri Nazionali Repubblicani della componente di Riscossa per l’autonomia Repubblicana,svoltasi nella giornata il 26 giugno a Modena ospite della federazione provinciale modenese si è svolta con una numerosa partecipazione di consiglieri e iscritti.
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 Pubblicato da cabuf Mercoledì 30 giugno 2004 - 14:04  (223 letture)
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 | Commenti: Analisi del voto |
Una seria e responsabile analisi dei risultati elettorali della lista PRI-Sgarbi in queste elezioni europee non può in nessun modo collimare con la seppur cauta soddisfazione degli organi ufficiali del partito. Infatti, se si vuole vedere lo 0,7% come un lieve miglioramento rispetto al precedente 0,6% della scorsa tornata elettorale europea, si cerca palesemente di mistificare il fatto che di questo attuale risultato il PRI è solamente socio al 50% se non di minoranza, mentre nel 1999 l’intera percentuale era da ascriversi ai repubblicani, visto l’esiguo apporto dei liberali di Zanone.
Cosa vuol dire tutto ciò?
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 Pubblicato da cabuf Lunedì 28 giugno 2004 - 19:19  (219 letture)
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 | Commenti: Riunione |
La componente di Riscossa ha fissato la propria riunione per discutere del dopo elezioni europee a Modena, il 26 giugno, alle ore 10.00 presso la sezione di via delle Belle Arti 7.
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 Pubblicato da cabuf Venerdì 25 giugno 2004 - 01:07  (191 letture)
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 | Commenti: Il simbolo dell'edera |
Il Corriere del 18 maggio ha riportato una ricostruzione sul congresso contestato del Pri a Bari nel 2001 che non corrisponde alla realtà dei fatti. A Bari uscirono tre mozioni, una per il centro destra del segretario on. La Malfa (60 per cento dei voti) una rappresentata da Riscossa per l'autonomia che sosteneva una terza via repubblicana liberaldemocratica, che comprendeva le zone tradizionali del partito: Romagna , Toscana e Lazio che ha come leader Sergio Savoldi (32 per cento dei voti) una terza dei Repubblicani napoletani, contrari al centro destra (5 per cento dei voti). L'on. Sbarbati rappresentava il 7 per cento dei consensi ma decise di abbandonare il congresso delusa del suo risultato lasciando di fatto via libera all'on. La Malfa.
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 Pubblicato da cabuf Mercoledì 26 maggio 2004 - 01:08  (314 letture)
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 | Commenti: Elezioni Europee |
Riscossa in queste elezioni europee candida nella Circoscrizione Nord-Est: 1) Valbonesi Widmer; 2) Benedetti Marco; 3) Lelli Renato; 4) Mingozzi Giannantonio. Mentre nella Circoscrizione Centro candida: 1) Graniti Iole.
Tutti gli amici della minoranza sono invitati a dare una mano.
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 Pubblicato da cabuf Venerdì 07 maggio 2004 - 23:08  (199 letture)
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 | Commenti: Ancora sulla articolo de ''La Voce'' |
Dispiace che in un momento nel quale al PRI serve il massimo di compattezza e di disponibilità di tutti i repubblicani per affrontare la scadenza europea e le amministrative, la “Voce Repubblicana” non trovi di meglio che rivolgere a Paolo Gambi accuse infondate, gratuite e per quanto riguarda noi e la grande maggioranza dei repubblicani ravennati e romagnoli, non condivisibili.
Se esprimere dissenso politico come minoranza del partito nazionale (e sono ormai due congressi che il confronto è serrato) sulla collocazione del PRI nel centrodestra, significa peccare di “ambizione” e “autoconsiderazione“ e non invece rappresentare al meglio quegli iscritti che nel PRI la battaglia intendono continuare a farla, allora non ci siamo! E come si può riconoscere (come fa la Voce Repubblicana) stima a Gambi, e poi giù una sequenza di insulti, dallo scarso amore per il partito al voler essere totalizzante! Ma se Gambi ha rinunciato alla segreteria di Ravenna proprio per evitare strumentalizzazioni ai danni del PRI ravennate in un momento così delicato; e ciò non gli ha impedito poi di votare il nuovo coordinatore provinciale e la scelta dei ravennati di impegnarsi nelle europee anche con candidati in lista!
In quanto poi all’amore per il partito, Gambi non ha bisogno né di esami né di reprimende: è nel PRI che ha sempre affrontato di persona ogni responsabilità e ogni posizione assunta, non certo per interessi personali o ambizioni particolari, ma rispondendo con coerenza agli atti e alle iniziative assunte, e per questo merita tutta la nostra solidarietà.
La vita del PRI è complicata; facciamo in modo di non complicarla ulteriormente.
Giannantonio Mingozzi
(coordinatore provinciale del PRI di Ravenna)
Vidmer Valbonesi
(segretario regionale dell’Emilia Romagna)
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 Pubblicato da cabuf Martedì 20 aprile 2004 - 21:56  (216 letture)
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 | Commenti: Risposta all'attacco de ''La Voce'' all'amico Paolo Gambi |
Ho letto e riletto incredulo il pezzo della Voce che riguarda Ravenna e Paolo Gambi .
Che le sue dichiarazioni ad un giornale locale, possano non piacere a qualcuno posso anche capirlo, peraltro la sua opposizione radicale alla collocazione nel centro destra del Pri non è mai stata nascosta nè in consiglio nazionale nè localmente.
La sua convinzione che nella sua realtà il centro sinistra sia l’opzione senza alternative è stata sempre condivisa dal partito di Ravenna e si è sempre collocata nella linea di autonomia locale che Riscossa Repubblicana ha da sempre indicato come uno dei punti della propria azione, da Bari in poi.
Che poi la minoranza di Riscossa si auguri che l’esperienza di centro destra possa presto appartenere al passato non è altrettanto un mistero né è mistero che quando ciò avverrà, Riscossa non ha nessuna intenzione di farsi mettere da parte
nella gestione di una nuova fase politica .
Attacchi e insinuazioni a livello personale come quelli usati contro Paolo Gambi nel commento , non ricordo invece abbiano occupato le pagine della Voce Repubblicana.
Repliche anche dure a posizioni politiche dissonanti da quella di una maggioranza sono sempre state nell’ordine delle cose , ma con uno stile ed un rispetto per le persone che hanno sempre contraddistinto il PRI a livello nazionale.
Se come dice qualcuno in politica la forma è sostanza, nel PRI c’è di che essere preoccupati se un dissenso radicale come quello di Paolo Gambi scatena reazioni come quelle lette sulla Voce ; c’è da pensare che esistono per qualcuno regole non scritte ma praticate sul grado di dissenso ammissibile o non.
Francamente se così fosse, nei confronti di chi comunque ha scelto di rimaner nel partito, ci sarebbe di che dubitare delle capacità di governare un reale ripresa del PRI che non può certo avvenire con le scomuniche.
Brutta pagina quella della Voce Repubblicana con quel taglio e quei toni, pagina che non vorremmo più leggere nell’interesse fin dell’ultimo iscritto .
SERGIO SAVOLDI
Coordinatore di Riscossa per l’Autonomia Repubblicana
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 Pubblicato da cabuf Martedì 20 aprile 2004 - 21:52  (225 letture)
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 | Commenti: L'EUROPA, IL PRI E L'ON SGARBI |
Di Sergio Savoldi
L’accordo elettorale per le elezioni Europee del PRI con la lista personale di Sgarbi si presta ad alcune prime considerazioni di vario genere: di metodo, di immagine, di opportunità di merito, di strategia.
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 Pubblicato da cabuf Giovedì 25 marzo 2004 - 14:38  (223 letture)
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 | Commenti: NODI ED OPZIONI |
di Sergio Savoldi
Il passaggio, inutile nascondercelo, è fra i più difficili che il PRI abbia mai avuto di fronte nel recente passato (...)
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 Pubblicato da sers Lunedì 24 novembre 2003 - 16:26  (269 letture)
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 | Commenti: DOMANDE IMPROPRIE E CONSIGLI NON RICHIESTI |
Di Sergio Savoldi
Luisa Babini, consigliere regionale dell’Emilia Romagna e membro della Direzione Nazionale del PRI, il 14 ottobre scrive un pezzo che intitola:"PARTITO RIFORMATORE O INIZIO DEL TERZO POLO?". Lo invia alla Voce Repubblicana che lo pubblica il 15 con un altro titolo: “IL COMPITO PRIMARIO DELLA MINORANZA”.
I due titoli non appaiono frutto di meditazioni particolari al massimo sembrano modeste provocazioni. (...)
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 Pubblicato da cabuf Sabato 18 ottobre 2003 - 18:24  (249 letture)
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 | Commenti: Pergola, nella bacheca strappati i comunicati del Pri |
Corriere Adriatico
7 ottobre 2003
PERGOLA - Non c'è pace per la bacheca del Partito Repubblicano, prima al centro di una polemica aperta da Alleanza Nazionale a causa dell'uso che ne stava facendo la Margherita, poi tornata ad esporre comunicati e giornali del Pri dopo l'intervento del segretario provinciale dei repubblicani (....)
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 Pubblicato da cabuf Martedì 07 ottobre 2003 - 19:27  (252 letture)
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 | Commenti: IN MEMORIA DI FRANCO MODIGLIANI |
Panorama - 9 ottobre
Di Giorgio La Malfa
Paul Samuelson ha scritto che Franco Modigliani è stato il maggiore macro-economista della seconda parte del XX secolo. (....)
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 Pubblicato da cabuf Martedì 07 ottobre 2003 - 16:11  (212 letture)
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 | Commenti: CARI AMICI..... |
Cari amici,
da qualche giorno stiamo inserendo la documentazione relativa alla storia di Riscossa Repubblicana. Si tratta di documenti congressuali, lettere, interventi pubblicati dal congresso di Bari ad oggi.
Navigate dunque utilizzando i tasti nella barra di sinistra del sito.
Tra qualche giorno il sito sarà completo, ed inizierà l'inserimento regolare anche delle news.
A presto
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 Pubblicato da cabuf Sabato 04 ottobre 2003 - 11:30  (195 letture)
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 | Notizie dal PRI: L'impegno del Pri per le riforme e lo sviluppo |
Consiglio nazionale del 20 settembre
La relazione del segretario Nucara
Ritengo che una relazione al Consiglio Nazionale debba contenere principalmente i temi in discussione e le indicazioni di marcia e debba avere un carattere aperto e di indirizzo del dibattito, ma soprattutto non deve essere lunga, ripetitiva di tutto ciò abbiamo detto e fatto. (...)
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 Pubblicato da cabuf Sabato 04 ottobre 2003 - 11:24  (239 letture)
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